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Aspri Petra Cave
Monumenti storici a Kefalos, Kos Island
Informazioni su Aspri Petra Cave
Quando gli italiani Alessandro Della Setta e Doro Levi, della Scuola Archeologica Italiana di Atene, condussero gli scavi nella grotta di Aspri Petra (ovvero Roccia Bianca), sul monte Zini a Kefalos, all’estremità occidentale dell’isola, nel giugno del 1922, forse non immaginavano il valore di ciò che avrebbero trovato. Gli scavi portarono alla luce, tra l’altro, frammenti di recipienti in terracotta del Neolitico, macine ellittiche, un focolare con numerosi frammenti di ceramica, un recipiente in argilla inciso, lame e nuclei di ossidiana, oggetti ornamentali e resti di cibo. I recipienti rinvenuti presentavano forme e dimensioni diverse, con una prevalenza di anse arcuate e arrotondate, mentre le armi erano rare e consistevano in poche lame e nuclei affilati di ossidiana, una roccia vulcanica che sappiamo provenire dall’isola di Gyali, vicino a Nisyros; furono ritrovati anche oggetti ornamentali. Infine, i resti alimentari scoperti nella grotta hanno rivelato la presenza di una popolazione dedita all’allevamento.
